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  Agriturismo

Cuori di frolla per San Valentino

14/2/2013

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Cuori di pasta, cuori di frolla.... fornelli accesi per la cena più romantica dell'anno! A lume di candela i nostri ospiti potranno scegliere, in alternativa al menù classico, il menù di San Valentino e ad ogni coppia un piccolo omaggio dalla nostra azienda agricola!!
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A san Valentino ogni "Valentino" sceglie la sua "Valentina"
La festa di San Valentino venne introdotta dalla Chiesa per porre fine ai lupercalia romani,  rito pagano che veniva celebrato in questo periodo dell'anno, dedicato alla fertilità. In questa occasione venivano messi in un'urna dei biglietti con scritti i nomi delle donne e uomini che veneravano il dio Lupercus, dio della fertilità: un bambino veniva incaricato di estrarre dei nomi e formare delle coppie che per un anno avrebbero vissuto in intimità. Il Santo che si festeggia oggi è San Valentino da Terni, morto lapidato: esistono molte leggende per spiegare la scelta di questa figura come patrono degli innamorati, una delle quali narra che prigioniero in attesa della lapidazione si fosse innamorato della figlia ceca del suo guardiano alla quale avrebbe ridonato la vista e lasciato un biglietto d'addio con scritto "Dal vostro Valentino"...... Di sicuro la tradizione di spedire "valentine" è molto antica: la prima accertata risale al XV secolo quando Carlo d'Orléans imprigionato nella Torre di Londra scrisse alla moglie :"Je suis desja d'amour tanné, ma tres doulce Valentinée..." ossia "Sono già malato d'amore, mia dolce Valentina...."


Ingredienti

250 gr di farina
125 gr di burro
75 gr di zucchero a velo
2 tuorli
1/2 tazzina di caffè tiepido
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere

Preparazione:

Lasciamo il burro a temperatura ambiente per farlo ammorbidire, quindi uniamolo agli altri ingredienti e lavoriamo bene fino ad ottenere un impasto omogeneo. Mettiamo il composto ottenuto in frigo e lasciamolo riposare per una mezzoretta. Quindi togliamolo dal frigo e iniziamo a spianarlo su un piano infarinato. Tagliamo con delle formine dei biscotti che andremo a cuocere in forno caldo a 180° per circa 10 min. 
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Sfornati 250 cuoricini di frolla al caffè e cioccolato che faranno da decorazione al dessert di stasera.....eccoli qua!!!!
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Gnocchi di patate pecorino e pepe

13/2/2013

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Di polenta, di farina, di ricotta, di pane, di farina di castagne.....tutti buonissimi, ma iniziamo oggi con i più classici: gli gnocchi di patate! Ieri sera, Martedì Grasso, li ho serviti con pecorino e pepe: utilizzando come guarnizione pepe in grani misti, rosa, verde, nero, grigio, si ha un bell'effetto colorato adattissimo per Carnevale!! La ricetta degli gnocchi di patate non potrà mai essere precisa né nelle quantità né nei tempi di cottura. Indicativamente per ottenere gnocchi che abbiano tanto sapore e non siano pastosi, dobbiamo usare al massimo una quantità di farina in peso uguale alla metà del peso delle patate utilizzate.   Al massimo, meglio molto meno! Per aggiungere meno farina possibile importantissimo è il modo in cui vengono cotte le patate: innanzitutto vanno lessate con la buccia, perchè questa durante la cottura mantiene l'amido all'interno delle patate, cosicchè quando le andremo ad impastare dovremo aggiungere una minore quantità di farina. Per lo stesso motivo non dobbiamo cuocerle troppo, perchè altrimenti  assorbirebbero troppa acqua che richiederebbe poi un'aggiunta eccessiva di farina. Quindi....scegliamo intanto buone patate (io uso quelle di Momigno...), più o meno tutte della stessa grandezza e lessiamole con la buccia in acqua fredda fino a che non si infilzano bene con uno stecchino. Una volta scolate, le peliamo ancora calde e le  passiamo subito al pelapatate; se aspettiamo troppo rischiamo che si formino grumi!




Ingredienti per 4 persone:

1 kg di patate
500 gr di farina
sale
200 gr pecorino toscano
burro 
latte
pepe
gnocchi di patate Elena Baldi
gnocchi pecorino e pepe Elena Baldi
         Procedimento

Laviamo 1 kg di patate e mettiamole a bollire in acqua fredda non salata. Il tempo di cottura dipende molto dalla grandezza delle patate e dalla pentola utilizzata, comunque per patate medie occorreranno circa 30-40 minuti. Quando si infilzano bene scoliamole e lasciamole intiepidire, quindi peliamole e passiamole allo schiacciapatate. Aggiungiamo circa 300 gr di farina all'impasto ottenuto e un po' di sale (io non metto uova!!)  e lavoriamo bene il tutto. Se abbiamo cotto troppo le patate può darsi che la farina messa non basti, per cui dovremo aggiungerne dell'altra. Una volta ottenuto un composto liscio lo suddividiamo in "tubi" della grandezza di un dito. Prendiamo un tagliere, lo infariniamo, e  tagliamo i tubi in gnocchi con un coltello. Mettiamo a bollire una pentola di acqua, saliamola ed intanto prepariamo il condimento per gli gnocchi. Prendiamo quindi circa 50 gr a testa di pecorino toscano non troppo stagionato (va benissimo per esempio il pecorino abbucciato a latte crudo della montagna pistoiese) e tagliamolo a pezzettini più piccoli possibile. In una padella mettiamo 50 gr di burro ed una volta sciolto aggiungiamo il pecorino: lasciamolo fondere a fuoco bassissimo, aggiungendo via via un po' di latte tiepido. Cuociamo gli gnocchi e quando vengono a galla tiriamoli su con un mestolo forato e trasferiamoli nella padella. Facciamoli amalgamare bene alla salsa di pecorino e pepiamoli con pepe nero macinato. Tiriamoli su con un mestolo forato per mandar via l'eccesso di salsa (meglio raggiungerla dopo con un cucchiaio dirattamente sulla porzione fatta) ed impiattiamo. Come guarnizione possiamo usare ancora un p' di pepe nero macinato, ma anche in grani. 

        
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Martedì Grasso!!!!

12/2/2013

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giardino Santa Rita
il nostro giardino ieri.....
Dopo la bella nevicata di ieri oggi si torna alla normalità....strade libere e si inizia a cucinare per stasera....!!! 
Gnocchi, frittelle e cenci già in preparazione, ma anche......



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Oltre alle portate classiche troverai....
Gnocchetti con pecorino e pepe
Polpette di Carnevale
Fritto misto alla toscana
Cenci e frittelle di riso
Migliacci


E per ogni bimbo in maschera, menù bimbo gratis!!!!

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Torta di mele

11/2/2013

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Risveglio innevato stamani!!!! Per iniziare ancora meglio la giornata....una bella fetta di torta di mele....!! La ricetta di questo dolce è una di quelle che ho "rubato" a mia nonna Loriana: la sua torta di mele è unica.....fin da piccola ne sono stata innamorata! Mia nonna non pesa gli ingredienti ma utilizza un bicchiere per misurarli....sempre lo stesso bicchiere  da non so quanti anni..... Quella che vi propongo è la ricetta rivista da me, con qualche aggiunta rispetto all'originale!

torta di mele Elena Baldi
Ingredienti

4 grosse mele
150 gr di farina
300 gr di zucchero
100 gr di burro
3 uova
1 bustina di lievito
semi di anice
scorza di limone
vin Santo
latte
sale
Preparazione

Sbattiamo le uova con lo zucchero, aggiungiamo quindi il burro fuso, la farina, 100 ml di latte, una bustina di lievito, un po' di scorza di limone grattata, un bicchierino di vin Santo, una manciata di semi di anice, un pizzico di sale.
Amalgamiamo benissimo tutti gli ingredienti, poi versiamo l'impasto in una tortiera rivestita di carta da forno. Tagliamo le mele a spicchi ed infiliamoli nell'impasto perpendicalarmente: utilizziamo tutte e 4 le mele...anche se gli spicchi sembrano troppi servono tutti!! Cospargiamo la torta con zucchero e mettiamola a cuocere in forno a circa 150-170° per un'ora. Una volta sfornata lasciamola fredare quindi togliamola dalla tortiera e prima di servire spolveriamola con zucchero a velo. 


Io preferisco servire la torta di mele a temperatura ambiente, magari accompagnandola con una crema inglese calda ed un bicchierino di Vin Santo.....
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I Migliacci

9/2/2013

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Io li preferisco con lo zucchero, ma in molti li mangiano dopo averli cosparsi di parmigiano......in ogni caso buonissimi!!!!! 
Il termine "migliaccio" a Pistoia si riferisce ad una crepe a base di sangue di maiale, ma nel resto della Toscana con questo nome vengono indicate anche focacce preparate con farina gialla o di castagne. L'impasto per i migliacci pistoiesi è costituito da sangue di maiale, brodo di maiale, farina, sale e spezie. Nelle norcinerie della nostra città li possiamo acquistare già pronti, ma volendo farli a casa dobbiamo innanzitutto procurarci un buon preparato....io vi consiglio di recarvi sulla sala,  all'Antica Norcineria Orsi, lì troverete sicuramente il necessario per cucinare dei buonissimi migliacci!!! Il preparato che acquisterete è piuttosto liquido e di solito è pronto all'uso: solo nel caso non siano già stati messi dal norcino, si devono aggiungere uvette e pinoli. 

migliacci Elena Baldi
"Del maiale non si butta via niente"             
Preparazione

Prendiamo una padella antiaderente e ungiamola con del grasso di maiale. Mettiamola su fuoco e facciamo sciogliere bene il grasso: quando questo sarà caldissimo con un mestolino versiamo il preparato come per fare una crepe. Facciamo cuocere da entrambi i lati, quindi rovesciamo il migliaccio ottenuto su un piatto. Continuiamo così fino a terminare l'impasto, aggiungendo altro strutto nella padella se vediamo che il preparato tende ad attaccarsi. Possiamo servire con zucchero o parmigiano. 

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I miei "brutti ma boni"

8/2/2013

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brutti ma boni Elena Baldi
Quella che vi propongo oggi è la ricetta di quelli che nel paese dove sono nata venivano chiamati "brutti ma boni": in realtà la versione originale di questi biscotti tipici è un po' diversa e prevede l'utilizzo di nocciole a copertura, mentre io utilizzo cornflakes. Sono buonissimi a fine pasto accompagnati da buon Vinsanto, ma anche a colazione, e  se li mettiamo in un contenitore a chiusura ermetica, li possiamo tranquillamente conservare per alcuni giorni.

Ingredienti

200 gr di farina
150 gr di burro
2 uova
100 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito da dolci
1 manciata di pinoli
1 manciata di uvetta
cornflakes

Preparazione

Impastiamo lo zucchero con il burro ammorbidito, quindi aggiungiamo le uova, la farina, ed il lievito. Strizziamo bene l'uvetta che avremmo messo precedentemente in ammollo ed aggiungiamola assieme ai pinoli al resto dell'impasto. Amalgamiamo bene tutto quindi con l'aiuto di cucchiai formiamo delle palline che andremo a rigirare nei cornflakes in modo che questi restino attaccati alla loro superficie. Disponiamo i biscotti su una placca da forno rivestita di carta da forno e ricordiamo di metterli non troppo attaccati gli uni agli altri per evitare che in cottura si attacchino fra loro, visto che lieviteranno abbastanza. Infornare a 180° per circa 15 minuti. Una volta tolti dal forno li lasceremo freddare. Possiamo anche servirli spolverati con zucchero a velo.
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La serata del Fritto misto alla Toscana

7/2/2013

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"Fritta l'è bona anche una ciabatta"

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Questa sera presso il nostro Agriturismo si terrà l'ultima delle 4 serate organizzate per rendere omaggio a grandi piatti della tradizione toscana. Dopo aver gustato il lesso, con salse e rifatto, trippa e lampredotto, pecora, cinghiale e baccalà in umido, stasera sarà la volta del Fritto misto alla toscana. Oltre alle Polpette di Carnevale, delle quali vi ho parlato ieri, staserà preparerò il fritto misto alla toscana, con pollo, coniglio e tante verdure fresche.....Nella pagina eventi è già possibile scaricare il libretto con le ricette e le curiosità che ho raccolto per voi, date un'occhiata!!!!


Ingredienti


Foglie di Salvia
Acciughe sotto sale

1 uovo
Farina
Olio per friggere

Ricetta

Prendiamo un filetto di acciuga sotto sale e mettiamolo fra due grosse foglie di salvia fresca. Con uno stecchino da cucina infilziamo il "panino" ottenuto ed immergiamolo prima nell'uovo sbattuto quindi nella farina. Friggiamo in abbondante olio caldo. 
Ecco un'idea per uno stuzzichino invitante...
stucchizzini alla salvia Elena Baldi



"Stuzzichini alla salvia"

Semplice, veloce e sfizioso....io lo accompagno con delle nostre olive in salamoia, pecorino toscano e confettura di fichi.....naturalmente fatta in casa!!!!
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Polpette di Carnevale

6/2/2013

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polpette di carnevale Elena Baldi
Le mie polpette con letto di pomodoro piccante al lardo di Colonnata!!




"Non crediate che io abbia la pretensione d'insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano." Artusi

Ciao! Oggi vi propongo la ricetta delle polpette pratesi, o "polpette di Carnevale" variante arricchita delle classiche polpette toscane, chiamate così perchè tipiche di questo periodo dell'anno. Esistono svariate ricette di polpette, piatto antichissimo il cui successo fu dovuto alla semplicità con la quale si possono mangiare con le mani: la forchetta è un'invenzione "recente" (è entrata nell'uso corrente solo nella seconda metà del '700). Inoltre è sempre stato un buon modo gustoso per cucinare carne avanzata...le polpette si posso fare con tutti i tipi carne, rossa, bianca, anche con le frattaglie. A loro volta le polpette avanzate sono buonissime se rifatte con il pomodoro. 

Ingredienti per 4 persone

200 gr di fettine di vitella
100 gr di pancetta
2 grosse patate
2 cucchiai di uvetta
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di gherigli di noce
2 uova
prezzemolo
farina
50 gr di burro
sale e pepe

Preparazione

Lessiamo le patate, quindi sbucciamole e schiacciamole. Rosoliamo le fettine di vitella in una padella con il burro, poi tritiamole finemente sul tagliere con la pancetta (le possiamo anche frullare). In una terrina amalgamiamo le patate, la carne, le uova il prezzemolo tritato, l'uvetta ammollata, i pinoli e le noci tritate. Saliamo e pepiamo, impastiamo bene e facciamo delle polpette non troppo grandi. Passiamole nel pangrattato, quindi friggiamole in abbondante olio caldo. Anzichè nel pangrattato possiamo passarle prima nella farina e poi nell'uovo, ed al posto della carne di vitella si può tritare quella di pollo o un misto di entrambe.
A me piace servirle con una salsina piccante di pomodoro aromatizzata al lardo di colonnata.....
in un pentolino facciamo un soffritto di cipolla, peperoncino e cubetti di buon Lardo di Colonnata. Non appena la cipolla inizia ad imbiondire, aggiungiamo dei pomodori pelati. Facciamo cuocere a fuoco lento per una decina di minuti, saliamo e pepiamo. Togliamo dal fuoco la salsa e frulliamola o meglio passiamolo col minipimer. Rimettiamola cinque minuti sul fuoco e serviamola accanto o come letto delle nostre polpette. 
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"La settimana dei sette giorni grassi"

5/2/2013

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Siamo ormai nella "settimana dei setti giorni grassi", ossia del Carnevale, la settimana che termina con il Martedì grasso, giorno precedente le Ceneri. Il termine Carnevale significa infatti "togliere la carne" ed in origine si riferiva solamente al giorno antecedente l'inizio della Quaresima, periodo di astinenza e digiuno, ma in tutto il periodo di Carnevale era tradizione indire ritrovi e banchetti per "prepararsi" ai 40 giorni che si avvicinavano di privazione...I festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno un'origine molto lontana, probabilmente nelle feste religiose pagane, in cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni. Nei primi mesi dell'anno, infatti, il lavoro della terra subiva un arresto, ed allora si aveva più tempo per ritrovarsi e celebrare riti propiziatori per il ritorno della luce e la fertilità dei campi. Frequente era l'utilizzo durante questi riti di maschere, dietro le quali gli uomini si sentivano liberi di atti proibiti; la maschera che ride aveva soprattutto un significato di buon auspicio, perchè si riteneva che la risata allontanasse gli spiriti.   Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero semplicemente come forme di divertimento popolare. 
Come in passato era consuetudine mangiare cibi grassi durante il periodo di Carnevale, così oggi sulle nostre tavole, in questi giorni, non mancano mai dolcetti non troppo dietetici come polpette, cenci e frittelle. Il Carnevale è festeggiato anche in altri paesi: in Gran Bretagna ed America è conosciuto come Pancake Day. 




“Per Berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gatto”
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Come in ogni città anche Casalguidi ha il suo Carnevale.......Domenica17 Febbraio le strade del nostro paese saranno invase da bimbi in maschera e carri!!!!

Per maggiori informazioni clicca qui!

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Anche noi festeggeremo il Carnevale con tanti piatti colorati e gustosi che Martedì 12  preparerò per i nostri clienti e dei quali continuerò a parlarvi nei prossimi giorni!!

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Frittelle di Riso

4/2/2013

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Assieme ai cenci perchè non friggere anche due frittelle di riso o "Frittelle di San Giuseppe"??!!! Tipiche della festa dei papà, 19 Marzo, vanno benissimo anche in questi giorni...Una curiosità: sapete perchè per San Giuseppe si usa far frittelle? Perchè San Giuseppe, nella tradizione popolare, come secondo lavoro faceva il friggitore....!!! Esistono tante ricette di frittelle di riso, una delle quali prevede l'aggiunta nell'impasto di uva sultanina.....adorando questo ingrediente direi che è la mia preferita, ma oggi vi propongo la ricetta che faccio tutti i giorni per offrire le frittelle a fine pasto ai nostri ospiti: per esperienza so che il mio amore per l'uvetta non è molto condiviso, per cui evito di metterla!

Ricetta per 4 persone:
  • 150 gr di riso
  • 1/2 l di latte
  • scorza di limone
  • sale
  • zucchero
  • 2 uova
  • farina
  • Vin Santo
  • 30 gr di burro
  • lievito per dolci
  • olio per friggere
Facciamo bollire mezzo litro di latte con un bicchiere d'acqua, un pizzico di sale, 2 cucchiai di zucchero, 30 gr di burro e una scorzetta di limone. Appena bolle togliamo la scorza e aggiungiamo 150 gr di riso, non parboiled!, e facciamolo cuocere moltissimo, a fuoco basso,  fino a fargli assorbire tutto il liquido.
Togliamo dal fuoco e facciamo raffreddare, quindi aggiungiamo due uova, 2 cucchiai di farina,mezza bustina di lievito da dolci, un cucchiaio di scorza di arancio grattata e mezzo bicchierino di vin santo. Lasciamo riposare per un'oretta quindi, aiutandosi con due cucchiai, friggiamo l'impasto in abbondante olio caldo. Scoliamo le frittelle quando sono ben dorate, asciughiamole e spolveriamo di zucchero a velo.






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    Ciao, sono Elena, da otto anni la cuoca dell'Agriturismo Baldi, da quando mia mamma, Marica, mi ha passato il testimone...
    Amo cucinare  
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    Questo blog nasce dalla voglia di condividere idee, esperienze, curiosità con tutti gli amanti della buona cucina....

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